Ormeggi sulla Riviera di Levante

Con richiesta avanzata nel 2015 e poi di nuovo con una integrazione nel dicembre del 2017, la Nautica Badino S.r.l. di Emilio Sardellitti presentava istanza al comune di Terracina per il rilascio del titolo concessorio per l’occupazione di un’area demaniale della superficie di 8.800,00 ca. per il posizionamento di un “campo ormeggio” nel tratto di mare antistante la costa di levante (a 100 metri dal Cappello del prete).
Ebbene, in luogo di questa richiesta, il Comune ha rilasciato un avviso pubblico atto a rendere noto agli interessati l’esistenza di questa richiesta al fine di sondare eventuali ulteriori domande ovvero osservazioni e/o opposizioni a tutela dei diritti privati e pubblici.

In ragione di ciò, nella giornata di ieri, all’ultimo giorno utile, abbiamo depositato le nostre osservazioni attestanti alcuni motivi riguardanti la nostra contrarietà al progetto.

Pensiamo, infatti, che uno dei luoghi più belli della città sia destinato non allo sfruttamento economico del singolo bensì, alla libera fruizione del cittadino nel pieno rispetto del suo valore naturalistico, storico, paesaggistico e sociale.
Peraltro, un luogo da poco recuperato con la chiusura definitiva del depuratore e tornato ad essere uno dei più belli e frequentati dai cittadini terracinesi e non solo durante i mesi estivi.

Detto ciò, rispetto alla richiesta quello che ci sapere, è la posizione del Sindaco e della maggioranza rispetto all’istanza presentata.

Lo chiediamo vista la nostra preoccupazione in una città dove latitano le opere d’interesse pubblico ed in cui assistiamo continuamente non solo alle continue esposizioni mediatiche del Sindaco rispetto alla realizzazione di opere private (ponti, piscine, fast food) ma anche a tentativi di concessioni di beni pubblici (parchi e palazzi storici) al privato richiedente.
Poi, nel caso specifico del porto, la nostra preoccupazione si fa ancora più grande vista, non solo una recente richiesta della stessa ditta sull’area del molo, ma anche il progetto di parcheggio portato avanti dalla maggioranza, in un’area dal grande valore sociale, quale appunto quella del molo.

Il PD

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