Argo #1

Argo sarà il titolo di queste note che, periodicamente, proporrò sul sito web del circolo di Terracina del Partito Democratico. Argo era il nome della nave mitica con la quale Giasone ed altri baldi giovani partirono alla ricerca del “vello d’oro”.

Ora che sono passati cinquant’anni – mezzo secolo – dai miei diciotto anni, maturati nella stagione della protesta giovanile del ’68, posso osservare meglio la mia città e le trasformazioni subite o realizzate da due generazioni. Siamo stati inquieti discepoli e figli. Poi, quando c’è toccato d’esser maestri e padri, molti di noi hanno fallito.

Terracina vive una debole transizione tra ciò ch’era e quel che dovrà essere. Sostanzialmente, non conosce il modo per costruire un buon futuro. I giovani vanno via e non pensano di ritornare. Avremmo bisogno di giovani navigatori, “argonauti” impegnati nell’impresa della ricerca di un “vello” per guarire le nostre numerose ferite.

Sarà, forse, la generazione Zeta, naviganti di una rete immateriale dove restano connessi h24, tra vita online e offline, che ragionano con lo sguardo e non più per vocaboli?

Saranno, ancora, i giovani che hanno realizzato o partecipato alla manifestazione “Fuori controllo” dei primi giorni di agosto, nel Centro storico?

Saranno, forse, i giovani di seconda generazione, figli di donne e uomini che nella piana e nelle campagne hanno seminato e raccolto sudore e lacrime?

Non lo so, è vero però che non possiamo aspettare di più.

ARGO nasce da un’idea di
Armando Cittarelli