Argo #10

Costruita su note personali, questa rubrica quindicinale ragiona insieme ai suoi lettori su un progetto di futuro da affidare a una “nuova generazione di Argonauti“, pronti a salpare ancora una volta alla ricerca del “vello d’oro”.

La voragine apertasi lo scorso 25 novembre sulla SR Pontina, ha riproposto – in modo drammatico – la pessima situazione delle infrastrutture viarie e di collegamento della nostra città.

Ci sarebbe bisogno di una forte iniziativa politica – e soprattutto di idee – per metter mano alle soluzioni, a cominciare però da una visione dello sviluppo di un territorio distrettuale, più ampio degli angusti spazi localistici nei quali spesso ci auto confiniamo.

Quel che avanza, purtroppo, anche in questi casi che colpiscono l’economia, la mobilità delle persone a causa dello stato di salute delle reti di collegamento, è un rincorrersi di responsabilità amministrative e di gestione – una ”disciplina” nella quale la fantasia e gli sforzi raggiungono vette elevate.

Peccato che i problemi per i cittadini, per le imprese restino tutti interi. Per questo, non possiamo ascoltare il nostro sindaco – come farebbe qualsiasi burocrate – ribadire l’elenco delle competenze, nelle vesti di novello Ponzio Pilato, pur di liberarsi di ogni responsabilità.

Tutti sappiamo di vivere dentro una organizzazione costituzionale composta di più livelli e di funzioni identificabili ma questo non esonera neanche il rappresentate della più piccola comunità civica, a compiere gli atti politici di tutela e valorizzazione del proprio territorio, anche laddove necessario in forte contrapposizione con coloro considerati “detentori” dei destini dei propri cittadini.

Ora, è questa impostazione che anche nell’emergenza non funziona. Perché nel caso della Pontina, ad es., viene raccontata la vicenda tacendo del sequestro fino al 9 gennaio 2019 per fini giudiziari e del passaggio dal 21 gennaio 2019 della strada all’Anas SpA. Per fare polemica con la Regione Lazio?

Davvero, è il momento di uscire fuori dall’emergenza e di tracciare una direzione dello sviluppo e, conseguentemente, elaborare progetti e realizzarli. Così ci si predispone alla rappresentanza degli interessi delle comunità amministrate, tralasciando per una volta la narrazione di una continua campagna elettorale.

ARGO nasce da un’idea di
Armando Cittarelli

2 commenti

  1. Carlo Di Meo

    Tempo fa paragonavo Terracina a un borgo, ovvero si ragionava (?) affetti da miopia galoppante.
    Seguirò con interesse.

  2. PD Terracina

    Grazie Carlo. Un saluto. Daniele

I commenti sono chiusi.