Europee 2019

VERDE, GIUSTA E DEMOCRATICA CAMBIARE L’EUROPA PER IL NOSTRO FUTURO COMUNE

Le elezioni europee del prossimo 26 maggio sono un passaggio fondamentale nella vita dei cittadini, dei popoli e dei Paesi europei. Per la prima volta, per l’insieme dell’Unione e in molti Stati, sono in gioco la tenuta e gli sviluppi del processo di integrazione europea e degli stessi assetti democratici.

Queste elezioni rappresentano una sfida tra tre opzioni: chi vuole mantenere l’Europa così com’è; chi la vuole ridurre o addirittura distruggere; chi vuole riformarla per rendere l’Europa più forte, democratica, partecipata e capace di affrontare le sfide dell’epoca contemporanea: è la scelta del Partito Democratico e dell’insieme delle forze progressiste e democratiche del nostro continente. Solo con un’Unione forte, democratica e solidale i Paesi europei potranno affrontare con successo le sfide del mondo contemporaneo: l’economia e il lavoro che cambiano, l’ambiente da proteggere e valorizzare, un pianeta da governare.

Proponiamo agli europei un nuovo patto per un’Europa equa, solidale, sostenibile, terra di democrazia e di libertà da costruire insieme, a partire dalle elezioni di questa primavera. Una Unione Europea riformata e democratica è lo strumento essenziale per superare le disuguaglianze, perseguire la giustizia fiscale, affrontare le minacce poste dai cambiamenti climatici, sfruttare il potenziale dell’economia digitale, assicurare una trasformazione sostenibile ed equa dell’agricoltura, gestire i flussi migratori e garantire la sicurezza per tutti i cittadini europei.

L’Europa ha bisogno di una nuova guida e di un nuovo orientamento politico. Per lasciarsi alle spalle i modelli neoliberali e conservatori del passato e respingere i nazionalismi, per puntare su un lavoro di qualità per i suoi cittadini, sulla tutela dell’ambiente, sulla sicurezza sociale e su un modello economico in grado di affrontare problemi come le disuguaglianze e il carovita. Serve un profondo cambiamento per costruire un progetto in cui tutti gli europei possano identificarsi. I nazionalisti nostalgici non fanno altro che vendere pericolose illusioni, mettendo a repentaglio i progressi del passato e i valori europei. Noi riteniamo che sia nostro dovere impegnarci per garantire il benessere dei cittadini e il progresso sociale ed ecologico, affinché nessun cittadino e nessuna area geografica siano esclusi dai benefici delle transizioni ecologica e digitale.
L’Europa deve orientarsi verso un modello circolare di produzione e consumo, capace di rispettare i limiti di sostenibilità del nostro pianeta. Desideriamo rafforzare l’unità europea, nel rispetto delle sue diversità. Solo un’Europa più unita, più forte, più autonoma nella sua collocazione geopolitica può svolgere un ruolo di equilibrio in un mondo che da multipolare si sta trasformando in un mondo frammentato e aspramente diviso.

Per l’Italia il voto di maggio ha un significato particolare. Noi vogliamo che si affermino la consapevolezza e la volontà dei nostri cittadini di avere un’Italia protagonista sullo scenario europeo ed internazionale, che non intende richiudersi su se stessa come propongono le forze populiste e nazionaliste oggi al governo del Paese.

Per l’Italia e gli italiani essere protagonisti di un’Europa democratica significa valorizzare al meglio le energie, le risorse e le intelligenze del Paese e cercare di rispondere, attraverso l’innovazione e la solidarietà, alle sfide sociali, economiche, ambientali che investono la nostra società. I nostri cittadini, i giovani, le imprese italiane stanno già cominciando a pagare un prezzo troppo alto all’incapacità de l’attuale governo di essere a l’altezza de le sfide aperte, a cominciare da quella del governo e della trasformazione del’Unione Europea. Come dimostra la drammatica vicenda della Brexit, che ha gettato nell’incertezza un Paese importante come il Regno Unito, è solo all’interno di un quadro europeo che possono essere affrontati con successo i problemi delle persone e delle società. Ci battiamo per un’Unione politica, che sappia superare gli egoismi nazionali, con istituzioni semplici e comprensibili, fondata sulla partecipazione dei cittadini, dotata di una Costituzione democratica, delle competenze e delle risorse per aiutare gli Stati, i territori e le persone a vivere meglio e a guardare con fiducia nel futuro. Il nostro impegno nelle politiche e nelle istituzioni europee è sempre stato improntato a proporre e sostenere quei cambiamenti e quelle politiche che vadano innanzitutto a vantaggio delle persone, convinti come siamo che questo sia parte essenziale della visione di una società aperta, democratica e socialmente giusta. Lo facciamo assieme alle forze democratiche e progressiste del nostro continente a cui proponiamo un lavoro comune per il benessere delle nostre società. Già nel corso degli scorsi anni, i governi italiani di centrosinistra hanno impostato i primi passi di una inversione di tendenza. Sono stati raggiunti risultati parziali, ma importanti: si è introdotta la flessibilità nel patto di stabilità; si è realizzata da parte della Bce una politica monetaria antirecessiva; abbiamo conquistato condizioni più favorevoli per il finanziamento del nostro debito pubblico. Si potrebbe continuare nell’elenco delle importanti conquiste ottenute grazie all’iniziativa del Gruppo S&D e in particolare della delegazione del Pd al Parlamento europeo: dalla lotta all’elusione fiscale agli investimenti per la crescita e lo sviluppo, dal contrasto al dumping sociale alla tutela del made in Italy. Nel Parlamento Europeo si possono quindi determinare scelte a vantaggio del nostro Paese, rifuggendo dallo spezzettamento di interessi e di visioni particolaristiche, come tentano di fare le forze che governano oggi l’Italia. Lavoriamo nella prospettiva degli Stati Uniti d’Europa. Vogliamo ridare potere ai cittadini del nostro continente, dare un nuovo vigore alla democrazia. La nostra proposta politica si articola attorno a quattro questioni cruciali:

1. Una nuova Europa con al centro le persone. Per lo sviluppo e l’innovazione, per il lavoro e la coesione sociale, per l’ambiente.

2. Una nuova Europa vicina ai territori. Per la tutela e valorizzazione dei prodotti, delle culture e delle diversità.

3. Una nuova Europa protagonista nel mondo. Per la pace, la sicurezza e la risposta comune ai problemi mondiali.

4. Una nuova Europa più democratica. Per rispondere ai bisogni dei cittadini, degli Stati e delle imprese.

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