La legalità a difesa delle imprese e del lavoro

Il comunicato rilasciato dall’assessore Marcuzzi, intriso di evidenti connotati propagandistici ed elettorali, non coglie l’entità del problema e si limita esclusivamente ad una difesa d’ufficio del comparto agricolo a tratti inopportuna, populistica, confusa oltre che mistificatoria della realtà dei fatti.

È sconcertante, ad esempio, come nel proprio intervento Marcuzzi non usi mai in maniera chiara ed univoca, senza remore o calcoli politico elettorali, il termine “legalità”, ovvero l’unico concetto che occorrerebbe sottolineare con forza e decisione per tutelare le imprese, la qualità del lavoro e la credibilità di un intero sistema produttivo.

In questo senso, ed è bene a questo punto evidenziarlo semmai ci fossero dubbi sull’operato della Giunta Zingaretti, si è mossa l’iniziativa della Regione Lazio, tenutasi nei giorni scorsi presso la cooperativa “La Mediana”.
L’istituzione regionale, con la presentazione di un protocollo “Per un lavoro di qualità in agricoltura”, sottoscritto, peraltro, con i sindacati e con Cia Lazio, Confagricoltura Lazio, Coldiretti Lazio, Lega Cooperative Lazio, Confcooperative Lazio, ha voluto mettere in campo misure per la legalità e il rispetto della qualità del lavoro, scegliendo la nostra provincia come primo banco di sperimentazione sul territorio regionale per offrire soluzioni ai lavoratori e ai datori di lavoro del settore.
In altre parole, l’intento della Giunta non è quello di fare campagna elettorale negando ciò che accade e neppure quello di considerare gli agricoltori alla stregua di delinquenti sfruttatori ma solo di approntare delle contromisure idonee ad isolare le illegalità e favorire la qualità del lavoro nell’interesse sia delle imprese sia dei loro dipendenti.

Farebbe bene quindi Marcuzzi da un lato, a sostenere l’iniziativa della Regione Lazio, evitando di mischiare vari argomenti con il chiaro intento di banalizzare ciò che accade al fine del recupero del consenso per le prossime elezioni comunali, e dall’altro, ad esimersi anche dall’intervenire su fatti di cronaca giudiziaria importanti, sicuramente deprecabili a prescindere dal luogo in cui sono accaduti, e che risultano tuttora ancora coperti dal segreto istruttorio delle indagini.

Quanto al Partito Democratico, abbiamo ben chiara la situazione delle campagne e le difficoltà degli agricoltori.
Quello che non accettiamo è che queste difficoltà diventino per alcuni, imprenditori e lavoratori stranieri senza distinzione di sorta, pretesto per operare in modo illegale.
Accettarlo significherebbe rischiare di danneggiare gli imprenditori onesti, i lavoratori e quindi l’intero settore produttivo agricolo che rimane comunque uno degli asset economici più importanti della nostra provincia.

Il Circolo PD di Terracina.

1 commento

  1. vincenzo

    Il modo in cui i vari assessori della giunta comunale intervengono nelle varie problematiche ė sempre e solo quello di fare campagna elettorale!

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