Argo #22

I Greci dicevano “che il futuro ci prende alle spalle”, nel senso che proviene dalle scelte che facciamo.

I casi dell’ex Ilva e del Mose sono, al riguardo, emblematici. E’ evidente che tutti i problemi del presente, sono effetti della rinuncia (per svariati motivi, non ultimi quelli elettorali e della corruzione) alla programmazione e alla verifica dei risultati delle azioni intraprese.

S’è iscritta sull’agenda politica della nostra città, in queste ultime settimane, a seguito di alcuni interventi politici dell’Amministrazione comunale, la proposta della realizzazione di un mega impianto di compostaggio, con recupero di energia, in via Morelle.

Sarebbe, in sintesi, un progetto di ampliamento della struttura esistente, che dovrebbe estendersi per circa sei ettari, per far fronte ad una presunta e non documentata emergenza rifiuti della provincia di Latina.
Oggi, siamo nella condizione che la nostra capacità di fare è di molto superiore alla capacità di prevedere gli effetti del fare. Ma siamo sicuri – in questa situazione – che ancora una volta non siano “altri” gli interessi che ci spingono al fare?

Perché non è proprio difficile comprendere che la strada da imboccare non è quella dei grandi impianti (uno/due per tutta la provincia) ma di piccoli impianti in aree ottimali, in quanto rispettose e sostenibili dei vincoli di tutela, di impatto ambientale, di incidenza sulle strutture viarie, di economicità ed efficienza, di coinvolgimento delle popolazioni a buone pratiche di auto-compostaggio e del compostaggio di comunità.

L’attuale sito, che dovrebbe essere ampliato, in via Morelle, ricade in una area ad elevato pericolo di inondazione ed esondazione, per la presenza del canale Lungolinea Pio VI e dei fiumi Portatore e Fosso La Cavata. Inoltre, sarebbe limitrofo al Centro sportivo di San Martino e al centro urbano del Borgo Hermada, e alle abitazioni delle contrade di San Benedetto e Appia Antica. Ci sarebbe anche un ulteriore e pesante impatto sulla situazione viaria – già attualmente critica – di accesso al sito.

I rifiuti organici della provincia, allo stato attuale circa il 23% della massa rifiuti, sono tranquillamente smaltiti, per cui non emergono necessità di nuovi impianti. Comunque, tale frazione può essere conferita con migliori risultati in impianti dimensionati a livello locale, anche per ridurre gli effetti negativi insiti in un mega-impianto (tra gli altri, elevata emissione di CO2 ed inquinanti, costi di trasporto, l’opposizione delle popolazioni).

Una buona politica vorrebbe pratiche amministrative e non solo di riduzione della quantità generale di rifiuti e di quelli che vanno in discarica e negli inceneritori.

Per ritornare ai Greci, quando Zeus incaricò Prometeo ( “colui che pensa in anticipo”) di dare agli uomini la sua virtù, ci fece un gran regalo, cioè di poter prevedere il futuro.

Ecco, mettiamo a frutto questo regalo.

Prometeo incatenato, marmo bianco di Nicolas-Sébastien AdamParigiLouvre, 1762

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Armando Cittarelli