IL MERCATO DIMENTICATO

Il “Mercato della marina” è un patrimonio cittadino che riteniamo urgente rilanciare mettendo in campo le migliori energie possibili, seguendo o la strada già intrapresa da altre città come Ravenna, ad esempio, ovvero quella dei fondi pubblici regionali e comunitari per un progetto di sviluppo pubblico. Di certo, non possiamo accettare un declino della struttura a causa di una politica fatta di autoreferenzialità amministrativa, continui annunci spot , disinteresse verso i quartieri, mancanza di una visione generale di sviluppo della città e di soluzioni che facciano intravedere una qualsiasi e concreta riqualificazione sia del quartiere sia di uno dei simboli storici della nostra città.

Le condizioni del mercato comunale della Marina, sono l’ulteriore testimonianza del pessimo lavoro svolto dal centrodestra locale quando si parla di opere pubbliche e riqualificazione di spazi urbani ed edifici comunali.

Sulla Mercato, in particolare, nel gennaio 2019, la Giunta Procaccini, annunciava grandi cambiamenti, approvando e presentando alla città un progetto di riqualificazione, al fine di rilanciare il commercio ed il valore dei nostri prodotti tipici.

Emblematiche, in questo senso, sono le parole pronunciate dall’assessore al commercio, Gianni Percoco: “Tengo molto a questo intervento. Abbiamo pensato a un mercato aperto mattina e sera: di giorno adibito alla normale attività di vendita dei prodotti alimentari, la sera come luogo di degustazione dei nostri prodotti tipici con spazi attrezzati”.

Nell’idea dell’amministrazione, quindi, c’era un modello di mercato simile a quello di Barcellona, da riqualificare attraverso un “Project Financing”, che prevedeva un investimento da oltre 2,5 milioni di Euro, interamente a carico del privato investitore, con relativa concessione quarantennale della struttura a favore dello stesso.

Tale progetto faceva seguito anche ad un ulteriore proposta, avanzata nel gennaio 2017 da Legambiente e Slow Food, di riqualificazione della struttura attraverso però un’altra percorso progettuale che faceva perno sull’accesso ai fondi messi in campo dalla Regione Lazio per la rigenerazione urbana e quelli europei.

Da allora ad oggi, purtroppo, nulla sembra essere cambiato. Anzi, la situazione come sembra evidente è anche peggiorata cosi come si è ridotta anche la capacità commerciale della struttura.

Il progetto della Giunta si è arrestato davanti ad una gara di assegnazione andata deserta e all’incapacità della stessa di trovare proposte alternative a quella avanzata ovvero ad aprirsi verso eventuali ed ulteriori soluzioni come quella sopra citata.

A fronte di questo ennesimo flop amministrativo, che conferma la tendenza di questi anni per un’incapacità di pianificare uno sviluppo della città attraverso una programmazione degli interventi sulle strutture e gli spazi pubblici reale e concreta, rimane la situazione del mercato e dell’intero quartiere della marina oggi non più centro nevralgico della nostra economia.

Il mercato della marina è stato da sempre non solo un luogo storico della città ma anche un fervido spazio di incontro, socializzazione e vendita di prodotti tipici. Il cuore pulsante, il centro attrattivo, il simbolo di un quartiere e di un’economia cittadina legata soprattutto al pescato e all’agricoltura.

Ad oggi, è una struttura fatiscente – come la definì due anni fa lo stesso ex Sindaco Procaccini – priva di speranza e di centralità. Un luogo privo di fervore economico ed identità, il cui lento declino sembra inarrestabile. La mancata visione generale della città, la mancanza di programmazione degli interventi di riqualificazione e rilancio della struttura e con essa dell’intero quartiere, sono le cause primarie di questo declino.

A ciò, si aggiungano anche le ulteriori scelte fatte in questi anni, con relativo sostegno soprattutto di questa amministrazione, che hanno delocalizzato il commercio ed accentrato le economie attorno a pochi luoghi ed esercizi, non certo rappresentativi della nostra identità e della nostra tradizione, sancendo invece la fine sia degli spazi di aggregazione storici come i mercati rionali sia dei quartieri stessi e delle piccole economie in esso presenti (es. quartiere Arene).

Il “Mercato della marina” è uno di questi spazi aggregativi fondamentali. Un patrimonio cittadino che riteniamo urgente rilanciare mettendo in campo le migliori energie possibili, seguendo o la strada già intrapresa da altre città come Ravenna, ad esempio, ovvero quella dei fondi pubblici regionali e comunitari per un progetto pubblico.

Di certo, e lo sottolineiamo con decisione, non possiamo accettare un declino della struttura a causa di una politica fatta di autoreferenzialità amministrativa, continui annunci spot, a cui più volte non sono seguiti fatti concreti, disinteresse verso i quartieri e le esigenze dei cittadini, mancanza di una visione strategica di sviluppo della città e di soluzioni che facciano intravedere un qualsiasi possibile rilancio, sia dell’intero quartiere della marina, già segnato da scelte urbanistiche cervellotiche, sia di uno dei simboli storici della nostra città.

Il Circolo.