ARGO #38. Una breve pausa

Una breve pausa

La rubrica “Argo” è mandata in vacanza. Tornerà ad ottobre, una volta – le mie volte e quelle di un paio di generazioni fa – il tempo della scuola.

Cosa è successo, perché questa comunicazione, la necessità di una breve pausa? E’ successo che il sottoscritto, autore dal settembre 2018, di trentasette note di Argo, ha ricevuto dal Partito Democratico l’investitura di candidato sindaco. Una indicazione per provare a dare rappresentanza ad un’area politica e “culturale” della nostra città nelle elezioni del 20-21 settembre 2020.

Non accade tutti i giorni, di dover accogliere e rappresentare gli ideali ed i valori di una comunità, il Circolo del PD che – pur tra grandi e piccoli problemi – continua ad esserci, quale struttura di base e luogo della democrazia in questa città.

E di farlo, senza lasciar nulla di intentato, impiegando tutte le energie disponibili. E senza sottovalutazioni. Senza distrazioni, nemmeno quelle offerte dal pensare e scrivere questa rubrica.

Ora, c’è da stare da una “parte”.

E raccontare, anche, la storia di questa città, in un momento che sembra privo di avvenire, dove anche la speranza ha il sapore dell’angoscia, di giovani che non riescono nei loro progetti di vita e nel lavoro, di anziani che restano soli e deboli in una comunità che sembra aver rinunciato alla loro esperienza e capacità. Dalla parte della equità sociale, dove tutti possano avere pari opportunità. Dalla parte di coloro che vogliono una città sostenibile, una qualità della vita migliore.

Un impegno da coltivare insieme con i cittadini, per ideali con i piedi per terra, una nuova frontiera da raggiungere, una classe politica che sappia immaginare per fare.

Il Covid-19 rimodula i tempi e le modalità, ed i luoghi, anche delle nostre relazioni. Sarà una campagna elettorale inedita, consegnata ai social e, per quanto possibile, provando incontri personali. Noi cercheremo di organizzare, nel rispetto delle norme sanitarie, assemblee in luoghi pubblici e nei quartieri.

Sarà difficile trovare ascolto, lo sappiamo. Troppi settori e categorie sociali sono ancora nella morsa della crisi ma, questo, non è il momento della resa o dello sconforto. E’ senza dubbio il momento della responsabilità, il momento in cui bisogna tradurre in progetti le parole della politica.

ARGO nasce da un’idea di
Armando Cittarelli